30 anni dall’apertura di La Pedrera
Celebriamo i 30 anni dall’apertura di La Pedrera – Casa Milà al pubblico, oggi punto di riferimento del patrimonio di Gaudí a Barcellona.
Questo mese di giugno ricorre il 30º anniversario dell’apertura al pubblico di La Pedrera. Un anniversario che ricorda una tappa fondamentale nella storia dell’edificio progettato da Antoni Gaudí: la sua trasformazione in un centro culturale aperto a tutti e dedicato alla conservazione e alla diffusione del patrimonio del Modernismo.
Tre decenni dopo, La Pedrera continua a essere uno degli esempi più rappresentativi dell’architettura modernista e un punto d’incontro tra patrimonio, arte e cultura nel cuore di Barcellona.
Tre decenni dedicati al patrimonio e alla cultura
Il 27 giugno 1996, dopo dieci anni di restauri, La Pedrera – Casa Milà iniziò una nuova fase come edificio aperto al pubblico. L’edificio accolse spazi dedicati alla divulgazione dell’opera di Gaudí, oltre a numerose attività sociali, educative e culturali e a un importante programma di mostre d’arte.
L’importanza di questa trasformazione fu riconosciuta dalla Generalitat de Catalunya con il Premio Nazionale della Cultura nella categoria Patrimonio Culturale. Furono particolarmente apprezzati il restauro del sottotetto e della terrazza, nonché il recupero e la valorizzazione di un edificio che rappresenta una testimonianza eccezionale delle innovative soluzioni strutturali sviluppate da Gaudí.
L’apertura di La Pedrera ebbe come evento principale lo spettacolo piromusicale «La Pedrera. Un edificio in movimento». Creato dalla compagnia teatrale Comediants, lo spettacolo illuminò la facciata con luci, musica, colori e vita, evocando la storia di La Pedrera, il genio di Gaudí e il simbolismo della sua opera, rappresentando il ritorno dell’edificio alla cittadinanza.
Da allora, La Pedrera ha continuato a evolversi. Trent’anni dopo è uno dei principali punti di riferimento culturali di Barcellona, uno spazio vivo dove architettura, arte e pensiero convivono per proiettare il patrimonio nel futuro e condividerlo con la città e con il mondo.
Il contesto storico dell’apertura di La Pedrera
All’inizio degli anni Ottanta, La Pedrera si trovava in un notevole stato di degrado. La sua facciata, uno degli elementi più caratteristici dell’edificio, appariva annerita dagli effetti dell’inquinamento urbano, mentre gli spazi interni richiedevano un importante intervento di restauro.
Nel 1984 l’UNESCO inserì La Pedrera nella lista del Patrimonio Mondiale insieme ad altre opere di Gaudí a Barcellona. Due anni dopo, nel 1986, Caixa Catalunya acquistò l’edificio con l’obiettivo di restaurarlo completamente e restituirlo alla città come spazio culturale.
Sebbene i lavori fossero ancora in corso, nel 1987 il tetto-terrazza fu aperto per la prima volta al pubblico. Per la prima volta cittadini e visitatori poterono passeggiare tra i celebri camini scultorei che coronano l’edificio.
Il recupero proseguì gradualmente. Nel 1992, in occasione dei Giochi Olimpici di Barcellona, fu inaugurato il piano nobile come spazio espositivo. Quattro anni dopo aprirono il sottotetto, sede dell’Espai Gaudí, e l’appartamento d’epoca, oggi parte integrante del percorso di visita.
Nel giugno del 1996 furono completati tutti i lavori di restauro e La Pedrera – Casa Milà aprì definitivamente come centro culturale. Da allora oltre 29 milioni di persone provenienti da tutto il mondo hanno visitato l’edificio.
La prima casa di Gaudí ad aprire al pubblico
L’apertura di La Pedrera rappresentò una pietra miliare nella valorizzazione del patrimonio di Gaudí. Tra le grandi residenze private progettate dall’architetto, fu la prima ad aprire al pubblico come centro culturale e la prima a ospitare un centro d’interpretazione dedicato a Gaudí e a La Pedrera, illustrando la vita dell’architetto, il suo metodo di lavoro, le sue fonti d’ispirazione e i principi tecnici che caratterizzano tutte le sue opere.
Pur essendo l’ultima casa d’abitazione progettata da Gaudí tra il 1906 e il 1912, fu la prima a consentire un accesso regolare ai visitatori. Questa iniziativa fece di La Pedrera un punto di riferimento nella gestione del patrimonio gaudiniano, poiché permise al pubblico di conoscere da vicino le innovative soluzioni costruttive ideate dall’architetto e contribuì ad avvicinare questo patrimonio alla società.
Trent’anni dopo la sua apertura, La Pedrera continua a svolgere questa missione culturale, coniugando la conservazione di uno degli edifici più emblematici del Modernismo catalano con un’intensa attività culturale che mantiene vivo il lascito di Gaudí.