Cripta della Colonia Güell
La cripta della chiesa della Colonia Güell è una delle opere più innovative di Antoni Gaudí e costituisce un precedente fondamentale delle soluzioni architettoniche sviluppate nella sua opera.
Storia e contesto della Colonia Güell
La cripta della chiesa della Colonia Güell è una delle opere più innovative di Antoni Gaudí e costituisce un precedente fondamentale delle soluzioni architettoniche sviluppate nella sua opera.
La Colonia Güell fu fondata da Eusebi Güell nel 1890 a Santa Coloma de Cervelló, dopo il trasferimento della fabbrica tessile El Vapor Vell da Sants. Specializzata nella produzione di velluto a coste e velluto, la fabbrica si distingueva per l’utilizzo di una macchina a vapore alimentata a carbone, una tecnologia avanzata e poco comune tra le colonie industriali catalane dell’epoca. Il suo progetto è attribuito a Ferran Alsina, promotore di diverse innovazioni tecniche e organizzative.
Intorno al complesso industriale si sviluppò una colonia operaia concepita secondo il progetto urbanistico degli architetti Francesc Berenguer i Mestres e Joan Rubió i Bellver, allievi e collaboratori di Antoni Gaudí. La colonia disponeva di abitazioni e di varie strutture destinate a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, tra cui la scuola, la cooperativa, il centro culturale, il dispensario, il campo sportivo, la società teatrale e la biblioteca.
La commissione della chiesa
Per quanto riguarda il culto religioso, nel 1898 Eusebi Güell commissionò ad Antoni Gaudí la costruzione di una chiesa sulla sommità di una collina, affinché fosse visibile da qualsiasi punto della colonia.
Il modello polif funicolare: il laboratorio di Gaudí
Prima di iniziarne la costruzione, il 4 ottobre 1908, Gaudí realizzò numerosi studi preliminari e sviluppò un innovativo sistema di calcolo strutturale. A questo scopo creò un modello polif funicolare, uno strumento sperimentale costruito con tela, corde e piccoli pesi che gli permetteva di studiare il comportamento delle forze e di determinare forme architettoniche direttamente dettate dall’equilibrio statico dell’edificio progettato.
Questo sistema gli permise di sperimentare soluzioni strutturali e formali che sarebbero diventate fondamentali nel suo percorso architettonico. Per questo motivo, la cripta della Colonia Güell è stata spesso considerata il laboratorio sperimentale di Gaudí, poiché qui mise alla prova diverse innovazioni costruttive che avrebbe successivamente applicato e perfezionato in altri progetti, in particolare nella Basilica della Sagrada Família.
Un’opera incompiuta
Il progetto rimase incompiuto quando la famiglia Güell smise di finanziare i lavori nell’ottobre del 1914, come era già accaduto con il Park Güell. Il peggioramento delle condizioni di salute di Eusebi Güell comportò un progressivo trasferimento delle responsabilità ai figli, che consideravano entrambi i progetti economicamente insostenibili. Nella Colonia fu realizzata soltanto la navata inferiore, benedetta per il culto nel 1915 e conosciuta popolarmente come cripta della Colonia Güell.
Innovazioni strutturali e geometriche.
La cripta si integra perfettamente nell’ambiente circostante, sfruttando il notevole dislivello del terreno. In quest’opera, Gaudí offre una vera e propria lezione di struttura e geometria, creando un edificio di straordinaria espressività plastica.
Tra le principali innovazioni spiccano le superfici a paraboloide iperbolico, comunemente note come forme a sella, utilizzate per coprire le volte che collegano gli archi del portico.
Le colonne, i materiali e la luce
Le colonne del portico, costruite in basalto e mattoni, si confondono con i pini che circondano l’edificio. Sono inclinate e presentano una forte somiglianza con quelle del Park Güell, costruito nello stesso periodo.
All’interno spicca l’uso del mattone nelle colonne, negli archi e nelle volte, mentre le colonne centrali che conducono verso l’altare sono formate da blocchi di basalto appena sbozzati. Notevoli sono anche le vetrate delle finestre a forma di farfalla, che filtrano la luce e creano un’atmosfera particolare.
Come accade in natura, non esistono due elementi uguali: tutte le colonne e tutte le volte sono diverse, rafforzando così il carattere organico dell’opera.
Riconoscimento del patrimonio e lascito
La cripta della chiesa della Colonia Güell è considerata un’opera fondamentale per comprendere l’evoluzione architettonica di Antoni Gaudí. Le soluzioni costruttive, strutturali e formali sperimentate in questo edificio influenzarono in modo decisivo i successivi progetti dell’architetto.
La cripta della chiesa della Colonia Güell è stata dichiarata Monumento Storico-Artistico (categoria BCIN) nel 1969 ed è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2005, nell’ambito delle Opere di Antoni Gaudí.